L’importanza dell’ascolto

Ciao a tutti,

oggi vi scrivo per raccontarvi un pò di mie esperienze personali che ho affrontato nel corso degli anni di studio. La prima cosa che pensai appena presi in mano la chitarra la prima volta fu “Bella, però voglio una Les Paul perchè ho voglia di quel suono”. Mai cosa fu più sbagliata. Molte volte provavo a fare un solo, non mi piaceva il suono e davo la colpa alla strumentazione e non alla mia mano o al mio orecchio.

Su come affrontare la parte della strumentazione ne abbiamo già parlato nell’articolo precedente, però per sviluppare l’orecchio non ne ho mai parlato. Quello che noi chiamiamo orecchio non è altro che un trasduttore che trasforma i movimenti dell’aria, li decodifica e ce li fa arrivare fino al nostro cervello. In base alle nostre esperienze e sensazioni il cervello interpreta una struttura armonica o una nota e ce la fa “sentire” piacevole o sgradevole. Ma cosa ci fa “sentire” questa sensazione?

Fondamentale per un musicista è l’ascolto di tutti i generi musicali, anche quelli che meno ci piacciono. Ogni musica, ogni artista, ogni canzone ha qualcosa che ci deve trasmettere. Magari la ascolteremo una sola volta perchè non ci dice nulla, però dovremo abituarci ad ascoltare un brano almeno 2/3 volte, questo solo per tentare di capire quello che l’artista ci vuole dire. Un consiglio che do sempre a tutti è quello di non fermarsi mai al primo ascolto, anche se non ci piace molto il brano. Ci vuole tempo per abituare l’orecchio, per capire cosa vuol dire in un determinato brano l’artista, bisogna sempre andare oltre il testo. Ovviamente ascoltare molta musica richiede innanzitutto molto tempo, poi anche molti soldi, visto che i cd non costano poco. Per fortuna qui ci viene in aiuto internet, sopratutto Youtube. Ultimamente ho notato che il materiale che troviamo su Youtube è veramente enorme e possiamo veramente trovare LA canzone (e magari anche la registrazione dell’anno esatto che cerchiamo) che vogliamo analizzare.

Il mio consiglio è quindi quello di iniziare con musiche semplice, quelle che più ci piacciono, e partire da li ad analizzarne anche altre, altri artisti, magari cercando un percorso storico/musicale aiutandosi anche con Wikipedia. Dobbiamo sempre dare un senso al nostro ascolto, capire l’anno in cui è stato registrato, capire cosa c’era e cosa ha portato l’artista a comporre quel determinato brano. Dobbiamo quindi sempre entrare nello spirito del pezzo. Questo risulterà importante, perchè in questo modo studieremo anche la storia della musica, che secondo me è un punto cardine nella vita di un musicista.

Una volta fatto questo sarebbe buona logica analizzare armonicamente il brano, capire come mai prende esattamente quella nota e non un’altra a caso, cercare di capire il senso esatto di quell’accordo. Tutto questo però presuppone una base di conoscenza teorico musicale non indifferente. Sicuramente se volete approfondire il discorso bisognerebbe iniziare a pensare a qualche lezioni di teoria, che non fa mai male e che ci aiuterebbe molto mentre suoniamo.

Questo è solo il punto di partenza della vita di un musicista, anche amatore.  Solo in questo modo si inizia a conoscere e rispettare la musica, si capisce che ognuno ha qualcosa da dire, che può piacere o meno, ma che va sempre rispettato per l’impegno e il coraggio di aprire la sua anima e metterla a disposizione di tutti.

Ascoltate, chiedete consigli e sopratutto analizzate sempre :) .

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