Affrontare lo studio di un solo

Spesso mi viene richiesto come affrontare una parte solistica durante lo studio del nostro amato strumento.

La scelta prima di tutto deve venire dal nostro stesso gusto personale, senza dimenticare il nostro livello tecnico. Andremo quindi a scegliere un solo facile per iniziare, che non contenga troppe note o che non sia di una grande difficoltà tecnica. Questo ci può semplificare di molto il nostro lavoro, perchè dovremo lavorare sul gusto, sul far vibrare per bene le note, sul renderle nostre.  Tutte queste cose non sono assolutamente da dimenticare mai, anche quando si studia un assolo veloce e molto tecnico. Il 90% del solo sta nella mano di chi suona, la tecnica la possiamo sempre studiare tutti senza problemi. Una volta trovato il solo che fa per noi, lo andremo ad ascoltare più e più volte, cerchiamo fin da subito di provare noi stessi a suonare sopra le stesse note, senza ricorrere alle famose tab presenti su internet. Questo lo dovremo fare perchè molte volte le famose tab presenti su internet sono sbagliate, oppure hanno posizione errate. Andiamo quindi sempre a scegliere la posizione a noi comoda delle note, cercando di capire esattamente con il nostro orecchio cosa sta facendo il chitarrista.

A questo punto, una volta ascoltato per bene il nostro solo, dovremo focalizzarci sulla parte tecnica del solo. Se questo presenta frasi veloci o che a noi risultano difficili, dovremo andare a estrapolarle e iniziare a studiarle per bene con il nostro metronomo. Il consiglio che mi sento di darvi è quello di partire con un tempo molto basso e stare molto bene sul clic. Una volta che riusciamo ad esser precisi, aumentiamo il metronomo di 10 bpm. Anche qui aspettiamo finchè non siamo precisi con il clic. Se tutto va per il meglio non alziamo il metronomo di bpm, bensì lo abbassiamo di 5 bpm. Continuiamo quindi a salire e scendere con i nostri bpm, fino ad arrivare alla soglia che ci interessa. Questo discorso è molto importante, magari servirà molto tempo a portare alcune frasi veloci a tempo, però ci sarà utilissimo in fase di studio della plettrata. Già che ci siamo potremmo spostare la nostra frase in altre tonalità, così da rendere interessante e utile il lick, che potremo sempre inserire in futuro in qualche nostro solo.

Una volta finito tutto questo lavoro saremo in grado di suonare il nostro solo alla perfezione. Vi ricordo che ci vorrà pazienza e costanza, perchè dedicare anche solo 10 minuti al giorno ci permetterà di fare passi da gigante. Non perdetevi d’animo e prendetela in modo felice, state sempre attenti a dare un senso a quello che state suonando ;)
Alla prossima!!!!!

 

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